Gradara, fino al 2 novembre, ospita la mostra Baci Rubati. Storie d’Amore tra Arte e Letteratura, dove si può ammirare una speciale selezione dei più famosi baci della letteratura.
Baci degli sventurati amanti, protagonisti di amori contrastati o negati sul nascere, vittime incolpevoli di un destino sublime e struggenti eroi dell’amore romantico. La mostra è occasione imperdibile per un viaggio sentimentale tra i baci rubati – non legittimi, ma furtivi e colpevoli - di amori impossibili e per questo ancora più affascinanti.
E nella galleria di baci ottocenteschi protagonista su tutti è, non a caso, il bacio tra Paolo e Francesca, i tragici amanti cantati da Dante, che la leggenda vuole scambiato proprio nelle stanze della Rocca, la quale, alla fine del XIII secolo era una delle residenze più frequentate dai Malatesta, famiglia a cui apparteneva anche Gianciotto, marito di Francesca.
Al bacio più celebre della letteratura italiana fa da preludio il dolce bacio del libro “galeotto” di Ginevra e Lancillotto, al quale è dedicato il dipinto di uno dei più grandi artisti napoletani, esponente del realismo visionario: Domenico Morelli. Paolo e Francesca sono raffigurati nell’attimo del bacio nelle pregevoli opere di Amos Cassioli, Ludovico Cremonini e Giuseppe Poli.
Intenso e tragico è anche il bacio di Giulietta e Romeo nella versione di Gaetano Previati, massimo esponente del Divisionismo, già testimone di spicco della Scapigliatura, che restituisce in questo caso un’immagine di marca preraffaellita ad attestare la complessità della sua formazione pittorica.
Lo stesso soggetto è trattato anche da Francesco Hayez, presente in mostra altresì con l’acquerello Il bacio, prima redazione della nota opera del 1859.
Sventurati ed estenuati baci, dati in punto di morte, sono anche quelli di Tristano e Isotta, di Imelda de’ Lambertazzi e Bonifacio de’ Geremei, nonché il bacio adulterino di Ugo e Parisina.
Una visita alla mostra farà rivivere storie di amori sublimi e appassionati in un contesto unico: negli anni ’20 del secolo scorso la Rocca di Gradara è stata oggetto di un’interessante operazione di restauro ‘in stile’, ispirato alla vicenda dantesca e realizzato sulla scia delle suggestioni dannunziane, con il contributo di importanti studiosi e artisti.
Fortemente voluta dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici delle Marche-Urbino, per impreziosire il ricco programma di attività di valorizzazione della Rocca di Gradara, attualmente monumento più visitato nella regione, allestita in collaborazione con il Comune di Gradara e Gradara innova, la mostra trova in essa un’ambientazione estremamente suggestiva che permette l’esposizione di quelle opere che possono essere considerate emblematiche del periodo storico e della situazione culturale nella quale la fortezza/residenza malatestiana riprese vita.
Un video, curato da Gianni Canova completa l’esposizione, ripercorrendo la storia dei più famosi baci della cinematografia italiana.
Orari:
lunedì: 8.30 – 14.00 (la biglietteria chiude alle 13.00)
da martedì a domenica: 8.30 – 19.15 (la biglietteria chiude alle 18.30)
Biglietti:
Intero: € 6,00
Ridotto: € 4,00
biglietto comprensivo di visita alla Rocca
Informazioni e prenotazioni biglietti:
tel: +39 0541-964697 – +39 06-32810
www.bacirubatigradara.com
Gebart spa:
Via Prenestina, 685
00155 Roma
Informazioni generali: servizimusei@gebart.it
Prenotazione gruppi:
fax: +39 0541 964697
Servizio ufficiale prenotazione biglietti:
www.gebart.it
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