FRIGIDAIRE 1980-2010 – 30 anni di Arte Maivista

a cura di Vincenzo Sparagna – Repubblica di Frigolandia30  maggio – 27 giugno 2010

Il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro ospita la mostra “Frigidaire 1980-2010, 30 anni di Arte Maivista”

La mostra ripercorre i momenti salienti della mirabolante storia del giornale Frigidaire, un’avventura lunga trent’anni attraverso i protagonisti, le rubriche, i reportages, che hanno fatto di Frigidaire la più rivoluzionaria rivista di arte, cultura e costume nel panorama editoriale italiano.
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Concorso per la qualifica professionale di Restauratore di Beni Culturali

A tutti coloro che desiderano lavorare nel mondo dell’arte come Restauratore di Beni Culturali, segnalo un concorso che scade il 30 giugno 2010.

E’ indetto un bando di selezione pubblica per il conseguimento delle qualifiche professionali di restauratore di beni culturali, nonché di collaboratore restauratore di beni culturali (disciplina transitoria degli operatori di restauro, art. 182 commi 1, 1-bis, 1-ter, 1-quater ed 1-quinquies del Codice dei beni culturali e del paesaggio). 
Il conseguimento della qualifica di restauratore di beni culturali, in esito all’espletamento delle procedure previste dal presente bando, determina la possibilità di eseguire gli interventi di manutenzione e restauro su beni culturali mobili e superfici decorate di beni architettonici, riservati ai soggetti in possesso della predetta qualifica.

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Un Cassero per la Cultura – apre a Montevarchi (AR) la nuova casa per la scultura italiana

Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi nell’aretino, alla porta del Chianti.

A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche, marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre delle strutture antiche. Oppure istallate nello statuario al pianoterra, a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che aprono il Cassero verso la grande piazza.

Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte, facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta, che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige.

Il tutto è solo la punta di un iceberg.

Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale, unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura italiana degli ultimi due secoli.

Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.
E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate. Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.

Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per la Scultura.

In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.

Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di Michelangelo Monti, il primo – eccellente esempio di quella scultura d’impegno sociale – venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902 davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi, unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo Novecento.

Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo (oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già oggi è tra i più importanti del Paese.

Per Informazioni:
Cassero di Montevarchi , via Trieste 1
Ufficio cultura del Comune tel. 055/9108230; 055/9108314
Vernice per la Stampa: sabato 15 maggio 2010.

Apertura al pubblico: da giovedì a domenica con orario 10-13 e 15-18.
Segreteria del Museo: da lunedì a venerdì 9-13; giovedì e venerdì anche 15- 18

Biglietto intero: Euro 3,00. Ingresso gratuito per gli over 65 anni. Sotto 18 anni Euro 1,00

Eni e l’arte

Come parte della strategia di legare l’immagine aziendale a un settore culturale di assoluto prestigio, Eni partecipa attivamente alla vita culturale dei territori in cui opera, anche attraverso il sostegno a manifestazioni artistiche e il contributo a progetti di restauro e conservazione del patrimonio.
Eni è partner istituzionale per tutto il 2010 dell’attività espositiva del Complesso del Vittoriano a Roma. Inoltre è partner istituzionale per tutto il 2010 delle attività Museali della Fondazione Musei Civici di Venezia. 11 sedi: Palazzo Ducale, Museo Correr, Torre dell’Orologio, Ca’ Rezzonico, Museo del Settecento Veneziano, Museo di Palazzo Mocenigo e Centro Studi di Storia del Tessuto e del Costume, Casa di Carlo Goldoni, Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna, Museo Fortuny, Museo del Vetro , Museo del Merletto, Museo di Storia Naturale; 10 secoli di architetture e decorazioni; piu di 200.000 opere d’arte nelle collezioni e 2.000.000 di reperti naturalistici; 4 biblioteche specialistiche con 250.000 volumi; centinaia di prestiti all’anno per mostre nei principali musei del mondo.

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La Notte dei Musei – 15 maggio 2010

Dopo l’esperienza positiva dello scorso anno, l’Italia torna ad aderire all’iniziativa europea con La Notte dei Musei 2010: il 15 maggio porte aperte in musei ed aree archeologiche in orario serale e notturno, dalle 20.00 alle 2.00, per un’emozionante ed insolita fruizione del patrimonio artistico italiano dedicata a tutti coloro che non riescono a farlo nei consueti orari di visita.

“Un’occasione unica anche per coinvolgere un pubblico più giovane e normalmente distante dal mondo della cultura – afferma il Sindaco di Gradara Franca Foronchi –  organizzeremo, infatti, grazie alla disponibilità della Dott.ssa Maria Rosaria Valazzi, Direttrice della Rocca, vari spettacoli e animazioni che renderanno la visita alla Rocca ancora più suggestiva. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Pro Loco di Gradara e Gradara Innova metteremo a disposizione anche le nostre migliori guide turistiche durante tutto il periodo di apertura straordinaria.”.

La Notte dei Musei 2010 è promossa dal MiBAC ed interesserà oltre alla Rocca di Gradara musei e siti come: il castello di Piccolomini a Celano (AQ); il Museo Nazionale D’Arte Medievale a Matera, il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, la Pinacoteca Nazionale di Ferrara, il Castello Miramare di Trieste, Palazzo Farnese a Caprarola (VT), Palazzo Reale a Genova, Museo Archeologico di Sirmione (BS), la Rocca Roveresca a Senigallia (AN), Area Archeologica di Sepino (CB), la Galleria Sabauda a Torino, Castello Svevo a Bari, il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, la Galleria degli Uffizi a Firenze, il Teatro Romano a Spoleto (PG), il Museo Nazionale di Villa Pisani a Stra (VE).

L’Arte di Collezionare l’Arte Contemporanea


Tre Incontri Dedicati al Collezionismo

a cura di Ludovico Pratesi

11 – 18 – 25 Maggio 2010


A seguito di una crescita costante, che ha toccato le 12.000 presenze nel 2009, il Centro Arti Visive Pescheria riprende i cicli di conferenze sull’arte contemporanea nel mese di maggio, con un programma dedicato al collezionismo.

Il collezionismo privato è stato oggetto nell’ultimo decennio di uno sviluppo senza precedenti non solo nel mondo ma anche in Italia, con l’apertura di spazi espositivi di grande prestigio, come la fondazione Sandretto Re Rebaudengo a Torino e la fondazione Pinault a Venezia.

Esistono diversi tipi di collezionismo, ognuno con strategie, prospettive e caratteristiche differenti. Per illustrare le principali tipologie Ludovico Pratesi ha invitato tre professionalità specifiche, che illustreranno il collezionismo aziendale o corporate, gli acquisti dei musei e delle fondazioni private. I relatori verranno presentati da Ludovico Pratesi.

L’11 maggio interverrà Walter Guadagnini, curatore della Collezione d’Arte Contemporanea di Unicredit, per il collezionismo corporate.

Il 18 maggio è la volta di Silvia Ferrari, curatrice della Galleria Civica di Modena per il collezionismo nei Musei.

Il 25 maggio parlerà Marina Dacci, curatrice della Collezione Maramotti, per il collezionismo aziendale.

Gli incontri sono tutti aperti al pubblico.

Il primo incontro si terrà presso il Centro Arti Visive Pescheria dalle ore 18.30.

Il secondo ed il terzo incontro si terranno invece presso Palazzo Gradari, primo piano, Via Rossini 24 dalle ore 18.30.

Il Centro Arti Visive Pescheria, unico spazio espositivo pubblico associato ad AMACI (Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani) nelle Marche, dove hanno esposto artisti italiani ed internazionali come Giuseppe Penone, Enzo Cucchi, Jan Vercruysse, Domenico Bianchi, Mimmo Paladino, Cristiano Pintaldi, Stefano Arienti, Gianni Caravaggio, Paolo Icaro, Flavio Favelli e Francesco Gennari, affianca alla programmazione espositiva diverse attività di promozione e diffusione dell’arte contemporanea sul territorio, con l’intento di coinvolgere un pubblico sempre più vasto. Percorsi formativi che diventano occasioni di crescita culturale, che possono sollecitare la curiosità e l’interesse di persone che si affacciano per le prime volte verso un panorama artistico vivo ed attuale.


Scheda tecnica

Titolo

L’ARTE DI COLLEZIONARE L’ARTE CONTEMPORANEA

Tre incontri dedicati al collezionismo

Date
11-18-25 Maggio 2010

Sede
Centro Arti Visive Pescheria, Pesaro

Palazzo Gradari primo piano, Via Rossini 24, Pesaro

A cura di:

Ludovico Pratesi

Orario

Dalle ore 18,30

Ingresso
Libero

Informazioni
Centro Arti Visive Pescheria
Corso XI Settembre, 184
61121 – Pesaro (PU)
Tel. 0721 387651
http://www.centroartivisivepescheria.it
centroartivisive@comune.pesaro.ps.it



La donna nell’arte

Si ripropone anche quest’anno la fortunata iniziativa “La donna nell’arte” del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali in occasione della Festa delle Donne. Il 6 e 7 marzo, quindi, il MiBAC celebra questa ricorrenza offrendo a tutto l’universo rosa un fine settimana di arte e di cultura, con ingresso gratuito nei musei, aree archeologiche, biblioteche ed archivi statali, rocca di Gradara compresa!

Un’occasione in più per visitare il borgo di Gradara e il castello di Paolo e Francesca.
Si ricorda che il lunedì la Rocca Demaniale di Gradara chiude alle ore 13,15, mentre in tutti gli altri giorni è aperta con orario continuato dalle 8,30 alle 18,30.

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