“Assaggi di Cinema 2010” un viaggio tra cinema, cibo e territorio

Quando affermò “Il cinema non è un pezzo di vita, è un pezzo di torta” il grande Alfred Hitchock ribadì l’idea della stretta connessione tra cinema e cibo, da sempre grandi passioni che “Assaggi di Cinema” unisce per un piacere ancora più grande.
Dal 30 giugno 2010 per quattro serate, l’estate della provincia di Pesaro e Urbino si illumina dei riflessi del grande schermo e si anima dei sapori più gustosi del territorio. “Assaggi di cinema” rassegna cinematografica itinerante con una selezione di film legati al mondo del gusto, offre l’occasione trascorrere una piacevole serata fatta di scoperta del territorio, enogastronomia di qualità e pellicole di qualità.
I quattro appuntamenti cine-eno-gastronomici che accostano cinema, cibo e vini di qualità con stuzzicanti cene curate dalle associazioni locali, sono l’occasione per una piacevole serata ma anche una vetrina privilegiata per mettere in mostra le risorse del territorio.
“Assaggi di cinema” è un “antipasto” alla 7a edizione del Paese dei Balocchi che avrà il cibo come tema principale ma anche il primo momento per la realizzazione di un circuito virtuoso fra cultura, prodotti tipici e luoghi della Provincia, ponendosi come un interessante momento di accoglienza turistica.
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acciugAuar 2010: quasi un festival all’ora dell’aperitivo

Ciao a tutti,

vi segnalo un evento molto interessante!!!!

Bagnacciuga – Fosso Sejore – FANO (PU)

acciugAuar 2010: quasi un festival all’ora dell’aperitivo

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Mostra fotografica “CANINATTESA”

Ecco una bellissima idea che viene dal Canile di Santa Veneranda di Pesaro: una mostra fotografica che si svolgerà dal 16 al 20 giugno in via Rossini, 13 a Pesaro. Non potevo non segnalare questo evento dal momento che ho una grandissima passione per i cani!!! I cani sono degli animali molto intelligenti che sono capaci di un amore incondizionato e disinteressato. Ecco i dettagli della mostra:

“Immagini, scatti, piccoli momenti che vogliamo condividere con voi. Loro sono i cani che tutt’ oggi trovano rifugio nel Canile Comunale Sanitario di Santa Veneranda a Pesaro, e che da bravi e pazienti orfanelli aspettano la famiglia giusta. Questa iniziativa nasce dal desiderio di noi volontari OIPA della sezione di Pesaro Urbino, di farveli conoscere,in tutta la loro speciale semplicità.
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“Artisti in Piazza” – Pennabilli International Buskers Festival dal 17 al 20 Giugno 2010

Al festival di Pennabilli (Rimini) vi si trovano tutte le possibili espressioni dell’arte di strada: musica, teatro, giocoleria, arti circensi, magia, danza, clownerie, nuovo circo, ecc. Circa 50 compagnie di spettacolo internazionali, 200 artisti per oltre 400 repliche in 4 giorni.

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FRIGIDAIRE 1980-2010 – 30 anni di Arte Maivista

a cura di Vincenzo Sparagna – Repubblica di Frigolandia30  maggio – 27 giugno 2010

Il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro ospita la mostra “Frigidaire 1980-2010, 30 anni di Arte Maivista”

La mostra ripercorre i momenti salienti della mirabolante storia del giornale Frigidaire, un’avventura lunga trent’anni attraverso i protagonisti, le rubriche, i reportages, che hanno fatto di Frigidaire la più rivoluzionaria rivista di arte, cultura e costume nel panorama editoriale italiano.
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IL FESTIVAL DEI LUOGHI INTERROTTI – UN MODO INCONSUETO DI LEGGERE LE MEMORIE DEL TERRITORIO

L’associazione Stazioni Mobili va alla scoperta del territorio con la I edizione del “Festival dei Luoghi Interrotti”, viaggio attraverso luoghi abbandonati o riconvertiti, che in passato sono stati teatro di incontro, di socializzazione e di identificazione della comunità. Il titolo esprime il problematico passaggio d’identità che vede spesso l’abbandono come una perdita del valore e del significato originario. Il festival intende valorizzare la tradizione e la memoria storica locale.

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Un Cassero per la Cultura – apre a Montevarchi (AR) la nuova casa per la scultura italiana

Immaginate un castello in pietra grigia, al centro di una grande e scenografica piazza, al limitare della “Mandorla” che rende unico, per originalità di impianto urbanistico, il borgo di Montevarchi nell’aretino, alla porta del Chianti.

A popolare il castello, centinaia di sculture, creature nate tra Ottocento e Novecento, bronzi, legni, gessi, terrecotte, ceramiche, marmi, collocate su mensole rosso mattone su sfondo azzurro, a suggerire scenografie modernissime che si coniugano perfettamente con le pietre delle strutture antiche. Oppure istallate nello statuario al pianoterra, a guardare, ed essere ammirate, di là dalle ampie superfici di vetro che aprono il Cassero verso la grande piazza.

Criteri museografici e museologici all’avanguardia e gusto per la scenografia sono sottesi alla collocazione di questo patrimonio d’arte, facendolo per la prima volta emergere dai depositi, ma soprattutto dalle case-studio appartenute agli artisti. A sovrintendere alla nascita del nuovo Museo-Centro di documentazione è il professor Alfonso Panzetta, che, su mandato del Comune di Montevarchi, lo dirige.

Il tutto è solo la punta di un iceberg.

Il Cassero per la Scultura è infatti non tanto e non solo un nuovo spazio museale che non ha paragoni in Italia, ma un progetto originale, unico nel suo genere. Un luogo per imparare a guardare la scultura e un centro dove scoprire, conoscere, documentare e comunicare la scultura italiana degli ultimi due secoli.

Come finalità primarie il Cassero per la Scultura si pone infatti la ricerca e la documentazione della plastica italiana otto e novecentesca.
E ciò allestendo esposizioni d’ampio respiro, stabilendo rapporti con le Università italiane, oltre che naturalmente, toscane, ponendosi come punto di riferimento per le numerose Gipsoteche e Musei d’Artista presenti nella Regione ed in Italia, e avviando con esse progetti comuni per la divulgazione e la conoscenza di collezioni poco note e visitate. Ma alle finalità primarie, il Cassero affiancherà anche una singolare e innovativa attività didattica destinata ai visitatori più giovani.

Al momento la collezione permanente, interamente restaurata, consta di oltre mezzo migliaio di opere tra bronzi, marmi, gessi, terrecotte e disegni, di artisti toscani e italiani, giunte a Montevarchi grazie a donazioni di privati, e sono queste le opere con cui apre il Cassero per la Scultura.

In sale dedicate, il visitatore potrà così ammirare le creazioni di maggior rilievo di artisti come Michelangelo Monti, Timo Bortolotti, Arturo Stagliano, Alberto Giacomasso, Mentore Maltoni, Valmore Gemignani, Firenze Poggi e Donatella (Dodi) Bortolotti. Oggi tutte patrimonio dell’istituzione aretina. E con esse le sculture dei montevarchini Pietro Guerri, Elio Galassi e Ernesto Galeffi, già di proprietà comunale.

Non mancano i capolavori come L’inizio alla vita e Gioventù di Michelangelo Monti, il primo – eccellente esempio di quella scultura d’impegno sociale – venne esposto alla Quadriennale di Torino del 1902 davanti al notissimo Quarto Stato di Pellizza da Volpedo oggi alla GAM di Milano, il secondo invece, più novecentista, apprezzato da Margherita Sarfatti alla I Biennale romana del 1921. Il Pescatorello e La preda di Timo Bortolotti, rispettivamente esposti il primo alla II Quadriennale romana del 1934 e alla storica Esposizione d’Arte Italiana al Jeu de Paume di Parigi nel 1935, dove ottenne l’apprezzamento di Maillol, e il secondo alla IV Quadriennale romana del 1942. Ma anche lo straordinario ritratto del 1932 di Gastone Brilli Peri, storico antagonista di Nuvolari, con cuffia e occhialoni da pilota, opera matura di Pietro Guerri, e il fascinoso e tremendo Roi René del 1964 di Ernesto Galeffi, unicum assoluto nel panorama della scultura occidentale del secondo Novecento.

Ma il Cassero per la Scultura, oltre che un suggestivo e godibilissimo (oltre che innovativo) scrigno di opere esposte è anche un fondamentale centro di documentazione. In locali accessibili agli esperti accoglie infatti un considerevole numero di documenti originali, fotografie d’epoca e rassegne stampa, cataloghi d’arte. Un cuore archivistico che si sta allargando grazie a continue donazioni e acquisizioni e che già oggi è tra i più importanti del Paese.

Per Informazioni:
Cassero di Montevarchi , via Trieste 1
Ufficio cultura del Comune tel. 055/9108230; 055/9108314
Vernice per la Stampa: sabato 15 maggio 2010.

Apertura al pubblico: da giovedì a domenica con orario 10-13 e 15-18.
Segreteria del Museo: da lunedì a venerdì 9-13; giovedì e venerdì anche 15- 18

Biglietto intero: Euro 3,00. Ingresso gratuito per gli over 65 anni. Sotto 18 anni Euro 1,00

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