Da Rembrandt a Gaugain a Picasso: mostra a Rimini fino al 21 marzo

A Castel Sismondo a Rimini, fino al 21 marzo 2010 ha luogo la mosta “Da Rembrandt a Gaugain a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of fine  Arts di Boston”. Sono esposti più di65 capolavori, da Rembrandt a Velasquez, Van Dyck, Tiepolo, Manet, Gauguin, Cézanne, Van Gogh, Monet, Picasso, Matisse tra i più ammirati delle magnifiche “Raccolte d’arte europea” del Museum of Fine Arts di Boston.

La mosta è suddivisa in 6 sezioni: il sentimento religioso, la nobiltà del ritratto, l’intimità del ritratto, interni, nature morte, il nuovo paesaggio. E’ possibile la visita virtuale della mostra collegandosi a http://www.lineadombra.it/rimini/

Altre due iniziative affiancano questa esposizione:

“Pittura d’Italia. Luoghi veri e dell’anima” fino al 14 marzo 2010″ con un omaggio a Piero Ruggieri maestro, recentemente scomparso, tra i più grandi della vicenda artistica italiana ed europea del secondo Novecento.
“Piero della Francesca e i tesori d’arte a Rimini” un itinerario inedito alla scoperta della città che presenta, a sua volta, il meglio dei suoi molti, e certo non secondari, tesori d’arte e lo fa nel nome di Piero della Francesca, artista di cui nel Tempio Malatestiano è conservato uno dei massimi capolavori. Per molti può essere l’occasione per scoprire che Rimini non solo come capitale del turismo balneare ma che come città d’arte ricca di monumenti che valgono più di un viaggio.

Orario:dal lunedì al giovedì e domenica ore 9-19, venerdì e sabato ore 9-20.
Ingresso: intero 10 €, ridotto gruppi 8 €, ridotto scuole 6 €.
Per prenotazioni e acquisto biglietti individuali, gruppi e scuole, contattare il call center della mostra 0422.429999 (dal lunedì al venerdì)
Per informazioni sulla mostra e sulla città e per prenotazioni alberghiere rivolgersi agli uffici di informazione turistica -RiminiReservation tel. 0541.53399

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Un meraviglioso Capodanno a Ferrara… con Giovanni Boldini

Il mio Capodanno a Ferrara è stato davvero speciale! Ferrara è una città particolare, che racchiude qualcosa di magico e romantico. Siamo arrivati il 31 dicembre, abbiamo lasciato la mia macchinina in un parcheggio pubblico ma… a pagamento che si trova vicino al centro, il costo non è eccessivo, 0,50 centesimi all’ora fino ad un massimo di 2 euro giornaliere… direi piuttosto accessibile per una città d’arte e turistica. Abbiamo quindi salutato la mia “dolce” Nuova Fiesta e ci siamo diretti a piedi verso l’hotel. Per fortuna avevo scelto una valigia con le rotelle, me l’avevano appena regalata i miei per il mio compleanno e quindi sono riuscita a portarla facilmente ed in 15 minuti a piedi siamo arrivati alla nostra dimora.

L’ Hotel De Prati è molto comodo, dall’aria familiare, si trova in posizione centrale a due passi dal Castello Estense. Appena entrati ci ha accolto un signore molto gentile che ci ha dato le chiavi della camera e la piantina della città. Simo saliti al terzo ed ultimo piano e siamo entrati nella nostra cameretta, molto intima ed accogliente, con il letto ad una piazza e mezzo ed il soffitto leggermente inclinato, come in una mansarda, sembrava proprio di essere in una casa. All’interno dell’hotel ci sono quadri appesi dappertutto, nei corridoi, per le scale, nelle sale comuni e nelle camere, infatti spesso ospita mostre d’arte contemporanea. Vicino all’ingresso è possibile sfogliare riviste sull’arte come Exibart e Grandi Mostre. I quadri esposti si possono anche acquistare.

Dopo aver lasciato le nostre valigie in albergo siamo usciti a visitare la città. Purtroppo il tempo non era molto favorevole, infatti per tutto il week end ha piovigginato, soltanto domenica è tornato il sole ma la pioggia non ci ha fermato, eravamo ben equipaggiati con ombrello, cappello, sciarpa e guanti. Quel pomeriggio abbiamo passeggiato nel ghetto ebraico dove la strada è fatta di pietre che rendono il tutto molto suggestivo. In via delle volte un tempo passava il fiume Po’, è stata chiamata così proprio perchè è piena di volte che si susseguono dove una volta gli abitanti passavano per tornare a casa. In questa strada ora ci sono tante osterie carine dove è possibile degustare piatti tipici della tradizione ferrarese. La prima sera abbiamo cenato all’Ostera delle Volte che indovinate… dove si trova??!! Proprio in via delle volte. ero cuoriosissima di assaggiare i famosi cappellacci di zucca… buoni anche se hanno un sapore un po’ particolare… dolciastro.

A mezzanotte ci siamo diretti in piazza ed abbiamo assistito all’attesissimo spettacolo dell’Incendio del Castello, appuntamento di tutti i ferraresi ad ogni Capodanno, si tratta di uno spettacolo pirotecnico molto suggestivo, sembra proprio che il Castello vada a fuoco. La serata è continuata con musica anni ’70, ’80 e balli di gruppo in piazza. Ci siamo proprio divertiti ed abbiamo ballato per tutta la notte.

Il 1° gennaio abbiamo passato la giornata alla mostra di Giovanni Boldini allestita a Palazzo dei Diamanti. Una mostra temporanea intitolata “Giovanni Boldini nella Parigi degli impressionisti”.

La sera abbiamo cenato in un ristorante elegante dove ho assaggiato un piatto davvero buono e curato, i cappellacci di pecorino con funghi, servito alla maniera della nouvelle cuisine. Un’altra osteria che vi consiglio è l’ Osteria Balebuste che si trova nel quartiere ebraico, in stile rustico, un ristorante piccolo ed accogliente, l’ideale per chi desidera assaggiare piatti tipici rivisitati. Il piatto che ci ha colpito di più sono i maccheroni pasticciati, ci si aspetterebbe un piatto fumante di maccheroncini al ragù, invece non è proprio così… sono dei maccheroni all’interno di una crosta come una specie di sformato, un piatto dall’aspetto particolare ma buono.

Insomma Ferrara è una città ricca di posti da visitare, tra i luoghi che ci riconducono agli Estensi come il Castello, Palazzo Schifanoia (una delle famose delizie della famiglia d’Este), la dimora della Marfisa D’Este e tanti altri ancora. Tra i musei d’arte antica con la storia di San Giorgio e il Drago e con tutte le Osterie … non ci si annoia proprio. Una mattina siamo andati a fare colazione in un piccolo bar in stile english, che aveva delle brioches favolose e c’era una musica bellissima, quella dei Dire Straits, ottimo per inziare la giornata di buon umore. Ci sarebbe ancora tanto da raccontare ma lascio il resto alla vostra immaginazione, così sarete ancora più curiosi di andare a Ferrara.

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