Pomeriggio romantico tra Montecerignone e Pennabilli

Cosa c’è di più bello di un pomeriggio romantico visitando borghi e colline? Il mio pomeriggio è stato veramente suggestivo, siamo partiti da Pesaro alla scoperta di Montecerignone, piccolo borgo situato al centro de13092009(006)l Montefeltro, sporge su uno sperone di roccia nel mezzo di una piccola valle dove il fiume Conca si adagia. E’ facilmente raggiungibile da Pesaro (48 km), Rimini (36 km) ed Urbino (40 km). Il paese presenta ancora intatta la struttura urbanistica quattrocentesca. Al centro si trova Piazza Clementina, che ricorda i natali di Giovanni Vincenzo Ganganelli, il futuro Papa Clemente XIV. Percorrendo il “vicolo” si trovano quasi allineate la Chiesa di S. Caterina fatta erigere dai Cavalieri del Sovrano Militare Ordine di Malta, la seicentesca Chiesuola di S. Maria del Soccorso dove si conservano una Madonna in trono e due tele ogivali attribuite al Vivarini, infine la Chiesa Parrocchiale di S. Biagio, patrono del paese e protettore della gola (festeggiato il 3 febbraio), dove viene conservata una preziosa Croce Latina del XII secolo che la tradizione vuole portata dai Crociati di ritorno dalla Terra Santa da cui ebbe origine l’antichissima Fiera di S. Croce del 4 Maggio (ora prima domenica di maggio). Notevole è la Rocca, le cui origini rimontano al XII secolo, ben conservata, che attualmente ospita il municipio.  Montecerignone è famosa per la rievocazione storica Mons Cerignonis che si svolge nel mese di luglio, si tratta di un evento medioevale con corteo, palio dell’uovo, cantine medioevali, mercato duecentesco e botteghe artigiane.

Dopo un bella e romantica passeggiata all’interno del borgo abbiamo ripreso la guida della nostra lancia Y e ci siamo diretti verso Pennabilli, dove vive Tonino Guerra. Passeggiando per il paese ci siamo accorti subito della presenza del poeta, infatti  in ogni vicolo sono impresse le sue dediche. Pennabilli è considerata la Capitale religiosa del Montefeltro è situata a 629 mt sul livello del mare, sulle pendici occidentali del Monte Carpegna degradanti verso il fiume 13092009(014)Marecchia. Edificata sulle emergenze rocciose della Rupe e del Roccione è una caratteristica cittadina dall’impianto medioevale. Deve il suo assetto urbano all’unione di due antichi castelli, quello dei Billi sopra la Rupe e quello di Penna sopra il Roccione. Nel corso del 1300 i due comuni autonomi di Penna e Billi si uniscono, dando luogo ad una sola entità comunale, come raffigurato nello stemma civico ove si vedono due torri sormontate dall’aquila feltresca. L’appartenenza al Ducato d’Urbino segna il destino marchigiano del centro, realizzando quel legame costante della comunità pennese con la famiglia dei Montefeltro prima e dei Della Rovere poi. Nel 1572 Gregorio XIII trasferisce da San Leo la sede della Diocesi del Montefeltro, oggi denominata S. Marino Montefeltro. La presenza della diocesi caratterizza fortemente la cittadina dal punto di vista urbano: la Cattedrale, il Santuario di Sant’Agostino con il monumento della Madonna delle Grazie, il Convento delle Agostiniane, la Chiesa e l’Ospedale della Misericordia, so13092009(024)no beni culturali che ancor oggi possiamo ammirare. Se vi capiterà di andare a Pennabilli vi consiglio di fare un passeggiata fino al monastero agostiniano, è molto suggestivo, sembra un borgo all’interno del borgo. Dal monastero si può arrivare fino alla cima del monte, dove si trova la croce. Il monastero è stato costruito nel secolo XVI sulle rovine del Castello di Billi, in seguito a donazione della famiglia Lucis il cui stemma è situato all’interno della porta. Il paese di Pennabilli è famoso anche per il festival internazionale degli artisti di strada, Artisti in piazza che si svolge a fine maggio. Il nostro pomeriggio è terminato con una cenetta romantica all’osteria “Al Bel Fico”, ristorantino situato all’interno del borgo la cui specialità è la piadina!

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